L’idea alla base di questo saggio a tre nasce da un concitato scambio di opinioni successive all’E3 2009. Senza girarci intorno, Natal è stato sicuramente il prodotto più stimolante della fiera. Non il più bello o il migliore, ma il più stimolante.
Tre stimoli differenti corrispondenti a tre modi di guardare ad un oggetto che rischia di far compiere un deciso passo in avanti (?) a una console (e a un’azienda) saldamente ancorata ad un modello di gioco basato sul pad.
Buona lettura.
Ma dove si mettono le batterie?
Yes, it took us some time, but you can finally find all the GamesLab Old Archive: here you can read all the posts, articles, thesis and discussions we had from 2007 to 2009.
It’s important to remember where we come from, to know where we’re going!

Dopo quasi un anno di gestazione esce lo speciale della rivista di semiotica EC dedicato ai videogames dal nome senz’altro esplicativo di Computer Games: between text and practice. Io ho avuto la fortuna di potervi partecipare con un pezzo abbastanza pindarico (direbbe qualcuno) sul sistema di segni che sta alla base del linguaggio dei Logos dell’ormai defunto Richard Garriot’s Tabula Rasa. Ironico che il pezzo sia uscito diversi mesi dopo la chiusura del MMORPG suddetto. Fra le altre cose, non perdetevi il mio (lieve) assalto alla teoria aarsethiana del cybertext duale. Ringrazio molto sia Valentina Paggiarin che mi ha aiutato a raddrizzare il testo sia Michelle Arslanian Naroyan per le ultime, indispensabili, dritte per renderlo degno di tal nome.
Accedete alla versione elettronica della pubblicazione (che potete anche ordinare in forma cartacea per una cifra senz’altro modica), proprio qui.
Il recente E3 è stato costellato di grandi annunci e anteprime di indubbia qualità, ma la mia esperienza personale mi spinge ad affrontare l’argomento in altro modo.
Ero presente per lavoro a presentare NewU Fitness First Personal Trainer, il prodotto di nutrizione e fitness che seguo ormai da mesi. I mezzi erano limitati: un buon televisore, Wii e Balance Board, una copia del codice di NewU ben funzionante e l’aiuto di Angela, una ragazza il cui compito era di dimostrare gli esercizi in tempo reale.
Come presentare NewU a coloro che si fermavano incuriositi? Ecco cosa ho imparato.
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A volte le cose succedono in fretta.
La conversazione che ha riportato in vita GamesLab può essere contenuta in una piccola finestra di un programma qualsiasi di messaggistica istantanea. A dire la verità, è stato quasi automatico. Onori (e oneri) a Filippo per aver posto LA domanda.
Citerei Valentina:
Dopo due anni di attività, discussioni e tanti momenti piacevoli insieme, molti di noi hanno trovato altre strade e si stanno concentrando sul “mondo fuori dall’università”. L’esperienza del GamesLab è stata piacevole e stimolante e speriamo tutti che in un futuro non troppo remoto possiamo tornare ad occuparci di videogiochi “with an Academic Attitude”.
Nel frattempo, molti di noi lavorano o hanno avuto esperienze nel settore videoludico e questo è stato uno degli importanti risultati del gruppo: riuscire a entrare in contatto con la realtà lavorativa, farne parte e cominciare il proprio percorso di carriera personale.
Ed è vero. Publishing, sviluppo, localizzazione, distribuzione, giornalismo. Abbiamo in parte colonizzato l’industria italiana, trascinati al di là di tutto dalla passione.
Ecco perché rinasce GamesLab, per condividere ciò che stiamo imparando. Per scrivere di videogiochi con la consapevolezza di quello che succede prima di scartarne la custodia o confermarne il download.
Post-academic Attitude.