GamesLab

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Game Culture, with a Random Attitude

Ma dove si mettono le batterie?

L’idea alla base di questo saggio a tre nasce da un concitato scambio di opinioni successive all’E3 2009. Senza girarci intorno, Natal è stato sicuramente il prodotto più stimolante della fiera. Non il più bello o il migliore, ma il più stimolante.

Tre stimoli differenti corrispondenti a tre modi di guardare ad un oggetto che rischia di far compiere un deciso passo in avanti (?) a una console (e a un’azienda) saldamente ancorata ad un modello di gioco basato sul pad.

Buona lettura.

Ma dove si mettono le batterie?

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Category: Language, Marketing, Visions

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3 Responses

  1. [...] Frutto di sudore e fatica, con gli amici e compagni di merende del gameslab.it Esce (ieri) il nostro pezzo a sei mani (e un tentacolo) su Project Natal (che ho continuato a chiamare Nadal per quasi tutto il progetto di stesura ma poi me l’hanno fatto notare), nuove interfacce e compagnia cantante. Io mi cimento in un’analisi linguistico-traduttologica dell’input nell’azione ingame. Un’arzigogolatura degna delle mie sinapsi contorte. Dateci un occhiata. [...]

  2. mrblack1982 scrive:

    Ottimo saggio ragazzi!
    L’unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto di proporre questo lavoro prima di capire effettivamente le reali potenzialità di Natal con una prova sul campo, ma forse voi sapete qualcosa che io non so…

  3. Claudio Ortolina scrive:

    Grazie!

    Al di là della prova (che sarei ansioso di fare, ma purtroppo niente per i comuni mortali), volevamo solo condividere delle riflessioni. La mia parte in particolare si basa esclusivamente sull’osservazione di cose sotto gli occhi di tutti (per questo non ci trovi intuizioni della domenica ma spero solo buon senso).

    Se le cose andranno diversamente o se Natal sarà una bolla di sapone ci saremo sbagliati, ma penso solo in parte.

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